Fratel Biagio in una grotta: digiuno contro il degrado

Pubblicato giorno 14 luglio 2021 - In home page, Vita Diocesana

 

Il fondatore della missione Speranza e Carità di Palermo lancia un grido per indurre ognuno a riflettere sulle tante ingiustizie nel mondo.

Il fondatore della missione Speranza e Carità di Palermo, Biagio Conte, lancia un grido per indurre ognuno a riflettere sulle tante ingiustizie nel mondo, e lo fa rifugiandosi in montagna in preghiera in una grotta a digiuno a pane e acqua. «Non posso più accettare una società che stravolge e manipola il Creato, gli uomini e le donne, che stravolge i valori, la morale, i costumi e le tradizioni – ha detto Conte –. Non possiamo acconsentire ed essere responsabili di questa ingiusta amoralità che offende e calpesta la vita umana, che offende e calpesta l’essere creature di Dio, che disprezza la parola del Signore e fa di tutto per stravolgere il Vangelo e offende la Casa di Dio».

È veramente meglio «rifugiarsi nel buon Dio», sostiene il frate fondatore della missione che accoglie a Palermo circa 400 persone in difficoltà, «che confidare nell’essere umano e nei potenti ». «Solo il Signore potrà salvare questa umanità dalla violenza, dagli abusi, dalla promiscuità ingiusta e da tutti quegli abomini che continuamente si perpetrano e che si continuano ad attuare in tutto il pianeta Terra» conclude il frate missionario laico. Nel febbraio scorso Conte aveva pregato e digiunato per 40 giorni dinanzi al sagrato della Cattedrale di Palermo.

Domenico Pantaleo

Fonte: Avvenire – 14 luglio 2021

 

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